Tag
#solarstorm, attacco imminente, impero ardeno, Impero di Arden, massima allerta, resistere fino all'ultimo uomo, ribellione, sistema di Vonn, tempesta solare
12 sabato Nov 2016
Posted in Vecchi post (2011-2021)
07 lunedì Nov 2016
Posted in Vecchi post (2011-2021)
Tag
#solarstorm, controllo delle risorse, Federazione, impero ardeno, Impero di Arden, Quarta Repubblica, Repubblica dei Mondi Confederati, ribellione, sistema di Vonn, tempesta solare
Nel frattempo, su un mondo lontano, c’è chi è alle prese con una tempesta solare di notevole entità…
30 domenica Ott 2016
Posted in Vecchi post (2011-2021)
Tag
#autumn, #autunno, #GoOn, #nuoveidee, intuizioni, October, relativa normalità, restart, U2

Rieccomi. Pausa finita. Era ora.
Impegnarsi per qualche tempo in attività fuori dal consueto ordinario può rivelarsi un esercizio utile, sapete. Forse non ai fini delle attività medesime, ma di certo costituisce una deviazione che può insegnare una cosa o due.
La prima, è imparare a distinguere fra ciò che si è in grado di gestire e ciò che in quel momento proprio non c’è verso. La seconda, è che il tran-tran quotidiano non è poi così male. Anche ove si tratti di una relativa normalità di basso profilo (o venga vissuta come tale), se funziona, è meglio tenersela stretta.
Continua a leggere
29 venerdì Lug 2016
Posted in Vecchi post (2011-2021)
Tag
#buonevacanze, #holidays, #seeyousoon, #staccarelaspina, #staytuned, mi disconnetto per un po', summer

Fine luglio. Piena estate.
Se avete letto questo post, sapete già che per me si tratta di un momento dell’anno in cui un percorso si conclude e uno nuovo va per cominciare.
Un anno che coincide con quanto trascorso dalla mia più recente rentrée dopo una lunga assenza; anno in cui, nonostante negli ultimi mesi abbia scritto poco, la mia presenza on-line non si è mai interrotta. E si può considerare un record, perché prima d’ora, da quando ho cominciato, le pause erano durate assai più dei periodi di attività.
Sembrerebbe dunque esserci stata una positiva inversione di tendenza, anche se non si può mai dire: se adesso, poniamo il caso, sparissi fino al 2019, ogni considerazione andrebbe rivista.
Un’obiezione del tutto ipotetica, sia chiaro, ma non casuale.
Poiché oggi intendevo giustappunto salutarvi. Sento il bisogno di staccare per un po’ di tempo lo sguardo dallo schermo del pc, e di disconnettermi dal vasto mondo dei social e del web (che poi sono in parte la stessa cosa, nel senso che i primi appartengono al secondo, anche se tendiamo a dimenticarcene).
A dispetto della vignetta qui sopra, non andrò in vacanza, ma ne approfitterò per lavorare su un paio di cosucce che attendono la mia attenzione ormai da troppo tempo.
Quanto starò via? Non saprei, qualche settimana, in ogni caso non molto a lungo. Di certo, non fino al 2019 🙂
A presto, dunque. E buone vacanze a chi si stia godendo un po’ di meritato riposo fra le mura domestiche o in qualche luogo di villeggiatura, o si prepari a farlo.
Stay tuned!
04 lunedì Lug 2016
Posted in Vecchi post (2011-2021)
Tag
#IndipendenceDay, 4 luglio 1776, curiosità, dichiarazione d'indipendenza americana, esporre i propri principi, momenti significativi, motivazioni

Affresco presso il Campidoglio di Washington che raffigura la sottoscrizione della dichiarazione d’indipendenza americana.
Oggi è il 4 luglio, e com’è noto negli Stati Uniti d’America è un giorno di festa nazionale, il famoso Indipendence Day. Nella circostanza mi colpisce un dettaglio che conoscevo, ma su cui non mi ero mai prima d’ora soffermato: la ricorrenza non celebra la fine del conflitto o il conseguimento dell’indipendenza, che sarebbe avvenuto solo diversi anni più tardi, ma la data in cui la dichiarazione, contenente le motivazioni delle tredici colonie ribelli alla corona inglese, venne resa pubblica, cosa che avvenne per l’appunto il 4 luglio del 1776.
Ora, sarò anche un inguaribile romantico, o un idealista, come più vi pare.
Ma mi piace questo concetto: cioè che a posteriori, per celebrare il raggiungimento di un obiettivo di radicale importanza, si scelga di sottolineare, come più significativo, l’istante in cui se ne sono esposti i principi. Tutto qui.
23 giovedì Giu 2016
Posted in Vecchi post (2011-2021)
Tag
#amicia4zampe, #animalidomestici, #bigsurprise, #empatiacanina, #myfirstdog, amico a quattro zampe, animali empatici, apprendimento, avventure in cortile, bambini e animali domestici, cani, empatia canina, il mio primo cane, Lassie, lavori con il legno, memoria di episodi, memoria infantile, pastore scozzese, Scotch Collie, trovatello, una bella sorpresa
Con sempre maggiore frequenza, sento dire da più parti che prendersi cura di un animale domestico possa essere, per un bambino, un’ottima esperienza con cui sviluppare empatia e imparare meglio a relazionarsi con il mondo.
(A questo proposito, ho trovato in rete un articolo, da cui la foto qui sopra, che elenca con semplice chiarezza tutti i possibili benefici del rapporto bambino-animale).
A patto che, è il mio modesto parere, il bambino non sia troppo piccolo – direi non sotto i 3 anni, se più grandicello pure meglio – e sia ben consapevole che il gatto, il cane o il criceto che si ritrova fra le mani non è un pupazzo di pezza animato, da stringere e stiracchiare a piacimento.
View original post 991 altre parole
10 venerdì Giu 2016
Posted in Vecchi post (2011-2021)
Tag
#pontesospeso, estate, metafore, passo stanco, pensieri confusi, ponte sospeso, risalire è faticoso, summer
Mi è tornata in mente una cosa a cui non pensavo da un po’, ma che in effetti mi appartiene da molto tempo.
Fin da quand’ero bambino, sono abituato a immaginare lo svolgersi di un anno come un ponte sospeso fra due estati. Una forma mentale ereditata dai primi anni di scuola, consolidata dalle stagioni calcistiche, e tutto sommato rimasta valida anche negli anni lavorativi; poiché è sempre d’estate, di solito, che ci si prende una pausa anche solo per un paio di settimane.
Continua a leggere
17 martedì Mag 2016
Posted in Vecchi post (2011-2021)

E rieccomi, con i miei ritmi attuali (lenti al limite dell’occasionale), a rispondere al secondo dei tag che mi rimaneva in sospeso. Anche in questa occasione, devo ringraziare Sara di Iris & Periplo per avermi nominato.
Continua a leggere
29 venerdì Apr 2016
Posted in Vecchi post (2011-2021)
Tag
#iPostiChe, Argentina, Barcellona, Colorado, Cuneo, Dublino, East Coast, Firenze, Gardaland, Giappone, Grand Canyon, Grandi Laghi, I posti che TAG, Irlanda, Orvieto, Perugia, Roma, Stati Uniti, Venezia, West Coast

In questo periodo non ho molta voglia di parlare di me, ma ho un paio di tag in arretrato che aspettano da un po’ di tempo, e anche per una forma di cortesia nei confronti di chi mi ha nominato, ho deciso di non fare attendere oltre le mie risposte.
03 domenica Apr 2016
Posted in Vecchi post (2011-2021)
Tag
#DouglasAdams, #periodiunpocosi, Addio e grazie per tutto il pesce, discontinuità, Douglas Adams, Guida galattica per gli autostoppisti, messaggio finale di Dio al creato, periodi un po' così

Qui sopra è raffigurato ciò che, secondo quel geniaccio di Douglas Adams, costituisce il messaggio finale di Dio al creato (giusto per non trascurare un minimo di autoreferenzialità, vi si era accennato qui). In italiano viene tradotto in “scusate il disturbo”, che fa venire in mente un cartello stradale da lavori in corso. Ma in modo più letterale può anche essere inteso come “ci scusiamo per l’inconveniente”, che a me suggerisce un seguito da vecchia televisione: le trasmissioni riprenderanno il più presto possibile.
C’è poco da fare, in certi periodi le cose non scorrono come uno vorrebbe, gli impegni si accumulano, le idee si sfilacciano stanche, inciampando in rughe di disappunti affioranti. La presenza on-line, giocoforza, si fa discontinua.
Il vento fa il suo giro e prima o poi è scontato che torni a soffiare in senso contrario. Allo stesso modo, presto o tardi è certo che volgerà di nuovo a favore. Nel frattempo, poiché non si può controllare il vento, non resta che cercare di correggere le vele, accontentandosi di scivolare un po’ di lato anziché proseguire diritti. In tutto ciò, il richiamo alla fantascienza ironica di Adams mi ricorda di non prendermi (mai) troppo sul serio 😉